Istituto di Dialettologia e di Etnografia

Valtellinese e Valchiavennasca

 



Testi in varietà dialettali valtellinesi e valchiavennasche

In queste pagine ci proponiamo di fornire alcuni esempi di testi in varietà dialettali valtellinesi e valchiavennasche, tra cui la traduzione del noto racconto "Il vento del nord e il sole".

Cliccando sui testi trascritti è possibile ascoltare i brani letti da parlanti nativi (file in formato .mp3).

NB: l'IDEVV si riserva tutti i diritti sul materiale sonoro reso disponibile tramite questo sito.

 

La scelta del testo ”Il vento del nord e il sole”

Si è scelto questo brano (noto anche col titolo "Il vento di tramontana e il sole") dato che si tratta di un testo noto a livello internazionale, di contenuto neutrale, e adatto a essere tradotto tanto in varietà dialettali legate all’oralità che in lingue con consolidata tradizione letteraria. Questo testo è stato usato dall’Associazione Fonetica Internazionale (IPA) in The principles of the International Phonetic Association (1949) (con trascrizione in 51 lingue differenti) e in Handbook of The International Phonetic Association (1999) (trascritto in 29 lingue differenti).

Testo base in italiano: come leggerlo e utilizzarlo

Italiano (una delle possibili versioni, con alternative)

Varietà di Grosio

Testo base in italiano: come leggerlo e utilizzarlo

Non esiste una versione ”normativa”, ma sono invece possibili varie alternative. Questo vale tanto per l’italiano che per le altre lingue e dialetti. È consentito un buon grado di libertà nella traduzione; quello che conta è che il risultato sia spontaneo e naturale nella propria lingua o nel proprio dialetto. Quando delle parti di testo sono tra parentesi graffe {}, significa che si può utilizzare a scelta ognuna delle due o più alternative (separate da un tratto verticale | ) tra le graffe. Si scelga quindi quella che risulta più vicina all’espressione usata nel proprio dialetto.

Nel fare una traduzione dialettale si cerchi da un lato di scegliere parole ed espressioni realmente usate nel proprio dialetto, evitando che il tentativo di restare fedeli al testo di partenza (in italiano, in un altro dialetto o in un’altra lingua) porti a usare parole o espressioni estranee alla propria realtà dialettale. D’altra parte, si eviti di scostarsi inutilmente dal testo originario, parafrasandolo, qualora non ve ne sia motivo, cioè qualora non sia necessario per ottenere un testo più naturale o ”genuino” nel proprio dialetto.

Come testo base da cui tradurre si potrà scegliere il testo italiano o uno dei testi in altri dialetti o lingue, oppure si potrà fare riferimeto a più testi contemporaneamente.

La grafia usata nelle trascrizioni dialettali fornite qui è quella descritta in: J.G.Bosoni (2003), «Una proposta di grafia unificata per le varietà linguistiche lombarde: regole per la trascrizione», in: Bollettino storico Alta Valtellina n. 6 anno 2003 (in preparazione).


Italiano (una delle possibili versioni, con alternative)

{Il vento del nord | La tramontana} e il sole {stavano {discutendo | litigando} | erano dietro a {discutere | litigare}} {su chi fosse | e ognuno sosteneva di essere} il più forte [tra loro], quando {giunse | giunge} un {viandante | uomo} avvolto in un {caldo | pesante} mantello. Si {misero | mettono} d'accordo che il primo di loro che fosse riuscito a far togliere il mantello {al viandante | all'uomo} sarebbe stato {ritenuto | considerato | da considerarsi} il più forte. Allora {il vento del nord | la tramontana} {{soffiò | ha soffiato | soffia} | si {mise | è messo | mette} a soffiare} con tutta la sua forza, ma più soffiava, più {il viandante | l'uomo} si avvolgeva nel suo mantello. Infine {il povero vento del nord | la povera tramontana} {{desistette | ha desistito}| {lasciò | ha lasciato} perdere | si {arrese | è arresa} | {abbandonò | ha abbandonato} l'impresa}. Allora il sole {cominciò | ha cominciato | comincia} a {risplendere | brillare} con tutto il suo calore, e, immediatamente, il viandante si {tolse | è tolto | toglie} il mantello. Così {il vento del nord | la tramontana} {{dovette | ha dovuto} | {fu costretto |è stato costretto} ad} ammettere che il sole era più forte di {lui | lei}.

 

Testo nella varietà di Grosio

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ascolta le singole frasi La bisa e al sól i ära dré a tacä(r) bèga per chi che l ära al piú fòrt, quandu l é rivè un ómen pighè int in del tabár. I s'é metú d'acòrdi che l prim che l fossies stac bón de fal despiacás gjó l aría vengjú. Ilóra la bisa l'a tacä a ingardís piú che la pudeva, ma piú la se ingardiva e piú l omen al se impatunava int in del tabár. A la fin la pòra bisa l'abiú de destestás e quetás. Ilóra al sól l a cumincé a pichè(r) gjó a la piú bèla e subit l ómen l a calä l tabár. Iscí la bisa l'abiú de mussä l cul e cunvénges che l sól l ära l pił fòrt.