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Correva l'anno 1805. Sondrio era una cittadina che contava
meno di 4000 anime, il cui cuore era rappresentato da un ideale triangolo,
i vertici del quale erano la piazza Vecchia, Quadrivio e piazza Campello.
Correva l'anno 1805 e la Valtellina, artefice Napoleone, entrava a
far parte del Regno Italico dopo tre secoli di dominio grigione.
Documenti che risalgono a quell'anno provano l'esistenza in Sondrio
di un corpo musicale, definito "Accademia filarmonica della
città" o "Dilettanti filarmonici", corpo che
viene invitato dalle autorità municipali per festeggiare
le brillanti affermazioni napoleoniche.
Nel 1946 viene steso il primo Statuto e il complesso prende il nome
di Banda Cittadina.
Dopo la morte del Maestro Elia Lucin nel 1958 la direzione della Banda
viene affidata al Maestro Pietro Damiani; presidente è il Signor
Celestino Pedretti che perde la vita in un tragico incidente il
28 marzo 1962. Proprio per ricordarne la figura i Dirigenti della
Banda intestano il Complesso a suo nome: Banda Cittadina Celestino
Pedretti. Al Maestro Damiani succede il maestro Egidio Cremonesi che
rimane in attività fino al 1974. Presidente è Adolfo
Frugoli. La Banda viene in seguito diretta
dal Maestro Nicola Donadio e poi, nel 1976, dal maestro Giancarlo
Bianchi, che porta avanti la sua attività fino al 1986, anno
in cui la direzione viene affidata al giovane maestro Emilio Maccolini.
Nel 1992 si forma all'interno del complesso un gruppo folkloristico
denominato "La Combriccola" che effettua le sue prime trasferte
all'Isola D'Elba e a Sindelfingen.
Nel 1997 il nuovo maestro è Riccardo Bloncksteiner; presidente
e vice maestro è Emilio Maccolini. Dal 1998 il complesso è
diretto dal Maestro Lorenzo Della Fonte che segue la Banda sino al
2003.
Il complesso è attualmente diretto dal maestro Emilio Maccolini,
presidente è Giulia Capararo.
Nella sua attività la Banda Cittadina organizza corsi musicali
di flauto,clarinetto saxofono, tromba, trombone corno e percussioni,
tenuti da Insegnanti diplomati
Da quel lontano 1805, la Banda ha accompagnato la vita della comunità
sondrasca sottolineandone con la sua presenza musicale (e popolare)
i momenti, ora lieti ora tristi, quelli delle ricorrenze civili
e religiose, quelli degli appuntamenti culturali, quelli delle feste
spensierate, attraverso innumerevoli concerti per le vie e le piazze
cittadine. Oltre a rappresentare la Città di Sondrio con
esibizioni in Italia ed all'estero. |
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